
L’ACCADEMICO GARYAEV DIMOSTRA CHE IL DIALOGO CON IL DNA MIGLIORA LA SALUTE E CHE IL POTERE DEL CERVELLO È ILLIMITATO
L’informazione genetica è il linguaggio dell’Universo, che può essere utilizzato per modificare i geni.
«Dobbiamo imparare a dialogare con noi stessi, con i nostri organi. Non servono né farmacie né bisturi affinché l’uomo sia sano. Perché il pensiero umano, espresso attraverso la parola, può fare tutto ciò che è necessario per gli organi. Con la parola e con il proprio pensiero l’uomo può correggere se stesso, eliminare tutte le malattie, proteggersi da virus e batteri…»
Queste sono parole dello scienziato Pëtr Gariaev, che riuscì a dimostrare una teoria posta alla base della struttura stessa dell’universo.
Gariaev nacque nel 1942 a Perm. Nel corso della sua lunga attività scientifica condusse numerosi esperimenti, alcuni dei quali sono considerati controversi. Tuttavia, le prove presentate negli Stati Uniti, in Canada e in Russia confermerebbero la validità della sua teoria.
Pëtr Gariaev è fondatore dell’Istituto di Genetica Linguistico-Ondulatoria; accademico della Accademia Russa delle Scienze Naturali, accademico della Accademia Russa delle Scienze Medico-Tecniche, membro della New York Academy of Sciences. È morto nel 2020, in circostanze non chiarite, all’età di 79 anni.
La melodia dei geni
Gariaev è lo scopritore della teoria del genoma ondulatorio, basata sull’idea che i geni emettano una propria melodia. Ogni molecola di DNA possiede una frequenza specifica che permette di individuare una malattia prima ancora che essa si manifesti.
«La coscienza può governare il metabolismo. Persone che credono fermamente nella propria guarigione guariscono dall’AIDS, dal cancro e da altre malattie. Le cellule sanno pensare…» – affermava Pëtr Gariaev.
Nel 1984 fece una scoperta sorprendente. Una molecola di DNA estratta, che esteriormente ricordava del cotone, veniva spostata da una parte all’altra tramite apparecchiature speciali. Gli scienziati notarono che essa lasciava una traccia.
Si scoprì che l’informazione “registrata” nei geni può essere trasmessa ad altri organismi viventi. Esperimenti condotti sui roditori lo confermarono.
Un esperimento ebbe luogo a Toronto. Dai topi con pancreas sano venne prelevato il codice genetico e indirizzato nell’organismo di topi con organi distrutti. Dopo due settimane, nei topi malati iniziò la rigenerazione del pancreas. L’esperimento dimostrò che in questo modo è possibile trasferire informazioni da un organismo vivente a un altro, e ciò vale per qualsiasi organo.
È sorprendente l’ipotesi secondo cui, attraverso il pensiero e la parola, sia possibile materializzare qualsiasi cosa, poiché i geni degli esseri viventi sono in grado di “leggere” e “ascoltare”.
Il nostro assetto cromosomico è intessuto di combinazioni linguistiche, e per i geni non è importante in quale lingua parliamo.
Il dialogo con il mondo vivente
Ad esempio, il selezionatore americano Luther Burbank (1849–1926), nel tentativo di creare nuove varietà di piante, ottenne risultati straordinari semplicemente parlando con esse.
«Prese un cactus che aveva spine molto lunghe. Poiché veniva usato come alimento, ciò creava difficoltà. Burbank decise di eliminare le spine. Per molto tempo non riuscì nell’intento; si arrabbiò e iniziò a parlare con il cactus. Gli chiese di togliere le spine… È buffo, ma anche questo è un tipo di influenza. Tutto ciò che è vivo proviene da un’unica radice. Il DNA del cactus e quello dell’uomo sono strutturati in modo identico, ma con informazioni diverse. E dopo alcune generazioni il cactus perse le spine…» – raccontava Gariaev.
Secondo lui, il linguaggio umano è un materiale quasi genetico, simile alla struttura del gene. Proprio per questo la preghiera è così importante: attraverso di essa comunichiamo non solo con Dio, ma anche con i nostri organi. Il pensiero o l’idea vengono prima; poi si trasformano in parola e in frasi, che infine si materializzano.
I cromosomi “intelligenti”
I cromosomi umani possono pensare. Quando il cervello elabora un’informazione, al suo interno avviene una forte microsintesi di enzimi che stimolano il metabolismo. Le molecole di DNA registrano l’informazione verbale necessaria, che la persona richiama alla mente nel momento opportuno. Questo è ciò che chiamiamo memoria.
Grazie a queste conoscenze, Gariaev riuscì a ringiovanire donne mature che, pur non essendo più in età riproduttiva, iniziarono a produrre ovuli.
Secondo Gariaev, con il tempo l’umanità ha perso la capacità di rigenerazione. Oggi siamo in grado di rigenerare solo il fegato.
«Gli animali più semplici sono protetti dal fatto che, in caso di danno, possono ricrearsi. Noi invece siamo protetti solo dalla polizia, dall’esercito e dai nostri pugni. Ma questo, in fondo, non aiuta…» – osservava con un sorriso il genetista, continuando: «Esiste una piccola medusa chiamata Turritopsis. Può tornare a uno stato giovanile: vive fino alla vecchiaia, poi si trasforma in embrione e ricresce di nuovo come medusa giovane…»
Conclusione
La conclusione è che scienziati responsabili potrebbero utilizzare queste scoperte per fini positivi: la cura e il ringiovanimento dell’essere umano.
Ma la teoria del genoma ondulatorio, se finisse nelle mani sbagliate, potrebbe essere usata per esperimenti negativi sull’umanità.
