
Il corpo umano è un perfetto biocomputer, programmato per un determinato ciclo (la vita). Tutto nei suoi organi interni e nei suoi sistemi ha un senso ed è subordinato a una specifica frequenza di vibrazione delle cellule, al ritmo della Terra e alla ciclicità manifestata nelle quattro grandi fasi (le stagioni).
L’eredità, attraverso la quale viene trasmesso alle generazioni il meglio della selezione, insieme ad alcune mutazioni o difetti, è collegata ai geni e alla catena del DNA – la catena della vita, la memoria di ciò che è stato e di ciò che sarà.
I geni sono come chip intelligenti nei quali viene raccolta, archiviata o attivata un’enorme quantità di informazioni sull’individuo. Questi dati custodiscono conoscenze e parametri dell’origine e dell’essenza, perché l’identità spirituale dell’essere umano è unica, con le proprie vibrazioni ed energie specifiche.
Il DNA è il legame con il genitore cosmico e con l’albero universale dell’evoluzione. È un filo energetico di luce costruito da geni – fotogrammi dell’evoluzione dello spirito nel corpo o in un’altra forma. Attraverso il DNA l’essere umano fa parte del sistema energetico dell’universo: emette e riceve informazioni, si sviluppa e impara anche dagli esperimenti falliti.
La memoria di questi tentativi è anch’essa codificata nei geni, che funzionano come un meccanismo di correzione nelle situazioni o nelle relazioni che risultano involutive, dissonanti o disarmoniche.
Le anomalie genetiche sono un freno all’evoluzione e segnalano che qualcosa nell’essere umano e nella sua essenza spirituale non rientra nei parametri normali. Il DNA è un documento cosmico dell’essere umano, che è figlio dell’universo.
Una parte della struttura del DNA è comune a tutte le specie intelligenti dell’universo. Un’altra è specifica per l’universo nel quale una determinata specie o forma di intelligenza si manifesta. I marcatori più numerosi sono quelli a livello planetario e individuale spirituale.
Per esempio, la doppia elica del DNA umano è una vera biblioteca di informazioni su chi sono i genitori cosmici e biologici, quali predisposizioni sono state trasmesse alla discendenza, possibili cause di anomalie genetiche o malattie, dati sulla durata della vita, sul quoziente di intelligenza, sui talenti creativi, sull’esperienza spirituale e sul destino, sulle caratteristiche fisiche e sull’aspetto approssimativo.
Questa è solo una piccola parte delle reali capacità del computer (il corpo fisico) e del suo software (il DNA).
Il DNA umano è stato modificato agli albori dell’evoluzione, cosa che ha provocato una valanga di disturbi energetici, deviazioni e distorsioni nei flussi di energia e nelle frequenze di vibrazione. Lo scheletro energetico del DNA è molto più complesso e ricco.
Possiamo immaginarlo come un cavo ottico multidimensionale e pensante dello spirito, per il quale spazio e tempo non hanno importanza. Attraverso di esso la particella spirituale è collegata al Creatore e alla sua energia, mentre tra loro avviene uno scambio continuo di informazioni.
Una coalizione cosmica composta da diverse razze e universi, migliaia di anni fa, ha sperimentato l’ingegneria genetica. Lo Yeti, l’uomo delle nevi, sarebbe una creatura nata da una combinazione alterata dei geni dell’uomo primitivo.
Successivamente un altro esperimento ha trasformato il DNA umano originario in una doppia elica, mentre altre sue parti sono state isolate, bloccate o rese inattive, separate dalla loro sostanza energetica di luce e amore.
È sufficiente che la mente umana modifichi la frequenza delle onde cerebrali e le sincronizzi con quelle della Terra affinché lo spirito si risvegli. Allora la sua memoria genererà luce e amore, energia universale che ripristinerà la vera mappa genetica della specie intelligente del nostro pianeta.
Il processo sarà graduale e verrà trasmesso di generazione in generazione. Dopo sette generazioni umane, il DNA si stabilizzerà e riacquisterà la sua struttura originaria, quella con cui il genere umano è stato dotato.
Questo arricchirà e amplierà le percezioni, i sensi, la memoria del corpo e dello spirito. A loro volta influenzeranno l’evoluzione del pianeta, perché l’uomo e la Terra sono stati creati l’uno per l’altra.
Allora l’essere umano utilizzerà maggiormente i suoi sensi spirituali, come veri radar interiori, e comprenderà il potere del pensiero, dell’amore e della luce in relazione all’oscurità e al caos.
Prima di ciò, però, dovrà comprendere le amare lezioni dei tentativi di manipolazione dei geni umani. Le nobili cause – come l’intervento per prevenire malattie genetiche e anomalie – rischiano di essere travolte dalla generazione dei cloni e dei geni robotici, che potrebbero diventare il futuro Frankenstein con cui l’umanità si confronterà nel XXI secolo.
Dagli anni ’50 del XX secolo tra gli esseri umani vivrebbero anche ibridi, metà uomini e metà esseri extraterrestri. Si tratterebbe di quattro razze extraterrestri che avrebbero ottenuto il consenso di alcuni governi per condurre esperimenti con il DNA umano.
Su alcuni pianeti esisterebbero anche semiumani, perché molti equipaggi di navi extraterrestri avrebbero prelevato cellule riproduttive umane, nelle quali è codificata l’informazione sul passato e sul futuro dell’individuo.
Attraverso questi esperimenti genetici, alcune specie extraterrestri cercherebbero di salvare le proprie razze in via di estinzione, incapaci di riprodursi. Tuttavia tali esperimenti potrebbero avere luogo solo con il consenso dell’essere umano e del suo spirito immortale.
Le leggi dell’evoluzione sono diverse: secondo esse ciò che è superato e non più vitale deve lasciare spazio al nuovo e al vitale.
L’essere umano, anche a causa di una sorta di censura cosmica del suo DNA, non utilizza mai pienamente il proprio vero potenziale e la propria ricchezza interiore. Questo lo trasforma in un serbatoio di vita e di intelligenza.
Ma questo potenziale appartiene all’essere umano e al suo spirito: solo loro potranno decidere come e per cosa utilizzarlo.
Il furto del DNA umano è considerato un crimine cosmico, anche a livello spirituale. Esso mette in movimento la ruota del ritorno energetico – il boomerang che, attraverso tempo e spazio, raggiunge sempre chi lo ha lanciato.
Homo sapiens ha un futuro, ma ha bisogno di una casa nella quale poterlo vivere. Per questo i problemi ecologici saranno un’altra grande sfida del XXI secolo.
Una parte della restaurazione dell’identità cosmica del DNA aiuterà anche la purificazione dell’ambiente. Amore e luce sono un antidoto energetico unico contro la degradazione e l’entropia.
Ogni crescita dello spirito segnerà il ripristino di un filo del suo DNA, finché la sua struttura diventerà autentica e si fonderà con il ritmo dell’universo.
Allora avverrà una trasformazione energetica e inizierà un nuovo viaggio nelle profondità del cosmo multidimensionale. Lì lo spirito riceverà una nuova identità e un nuovo programma, attraverso il quale potrà manifestare altri attributi del Creatore.
Il suo nuovo DNA conserverà il ricordo di quello primordiale, che rimarrà come una biblioteca dell’esperienza, con le più grandi cadute e i più grandi trionfi della nostra identità spirituale.
Nina Nicheva – “Karma ed Evoluzione”
