
La rosetta di Pliska – uno dei più significativi artefatti della Prima Stato bulgaro
La rosetta di Pliska è uno dei più importanti artefatti della Prima Stato bulgaro. Fu scoperta durante scavi archeologici dal professor Stancho Vaklinov nel 1961 nell’antica capitale Pliska.
Questo straordinario artefatto rivela le profonde radici della storia e della cultura bulgara. La rosetta di Pliska è il simbolo che penetra con l’antica saggezza e l’alto spirito del nostro popolo, riflettendo la nostra eredità e mostrando la forza dell’identità bulgara.
Che cos’è la rosetta di Pliska?
Si tratta di un medaglione in bronzo con un diametro di 38 mm, avente la forma di una stella a sette punte. Su ciascun raggio della stella sono incisi due simboli runici.
Al centro della rosetta vi è un anello per appendere un filo, mentre sul lato opposto è raffigurato l’antico simbolo ipsilon con due aste – IYI.
Questo simbolo IYI è noto come simbolo della dinastia Dulo e possiede un significato cosmico e sacro. Il simbolo IYI ha una presenza documentata nei Balcani già da settemila anni, il che sottolinea la sua antichità e importanza. Si ritiene che il simbolo ipsilon con due aste abbia una funzione protettiva molto forte.
Il simbolismo della rosetta
Il simbolismo della rosetta è ricco e profondo, portando in sé messaggi e significati legati alla storia e alla cultura bulgara.
Si suppone che i sette raggi corrispondano ai sette corpi celesti conosciuti nell’antichità – il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno – e che in base ad essi si determinasse il momento più favorevole per intraprendere una determinata azione.
È noto che gli antichi Bulgari erano guidati dai corpi celesti nelle decisioni importanti. Proprio per questo alcuni autori chiamano la rosetta “la stella dei magi”.
Altre teorie
Altre teorie sostengono che i sette raggi della rosetta corrispondano ai sette chakra del corpo umano.
Secondo queste interpretazioni, la rosetta dei Bulgari possiede una straordinaria forza energetica che armonizza le principali energie della Terra – quella maschile, quella femminile e quella divina.
Per questo molte persone scelgono questo simbolo come ornamento, per riequilibrarsi e per ricordare la storia antica del nostro popolo.
Interpretazioni del simbolo IYI
Secondo alcuni ricercatori, il simbolo IYI rappresenta la connessione divina tra Iside e Osiride, dalla quale nasce il capostipite della dinastia Dulo – Horus.
Secondo altri ricercatori, il simbolo IYI simboleggia il signore degli animali.
Altri lo interpretano come simbolo della trinità: mente, anima e spirito.
Secondo una teoria parallela, i punti del segno Y formano le tre dimensioni del tempo, nelle quali l’uomo esiste in tre diversi corpi, mentre il centro simboleggia Dio, che unisce le tre manifestazioni umane.
È possibile che il simbolo antico IYI sia un antico simbolo solare, trasferito dalle nostre terre in Asia dalle tribù trace, che abitavano sia i nostri territori sia gran parte dell’Asia.
Uso e funzione
Per quanto riguarda il simbolismo della rosetta di Pliska, molti ricercatori ritengono che essa fosse utilizzata per determinati scopi astronomici o astrologici, poiché è noto che gli antichi Bulgari possedevano conoscenze molto avanzate in questi ambiti.
I sette raggi sono spesso collegati ai sette corpi celesti conosciuti nell’antichità – il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno.
Secondo altre teorie, la rosetta veniva utilizzata come strumento rituale per predizioni basate sulle stagioni e sulle condizioni climatiche.
Attraverso l’anello della rosetta veniva inserito un filo, con il quale la rosetta veniva fatta ruotare. Il segno, o più precisamente il giorno, sul quale si fermava la rotazione indicava se ciò che si stava per intraprendere in quel giorno sarebbe stato favorevole o meno.
Papa Papa Nicola I, nelle risposte alle domande dei Bulgari, riferisce che essi, prima di andare in battaglia, osservavano giorni e ore affinché lo scontro avesse un esito favorevole.
Le rune

Le rune sulla rosetta, se interpretate come valori fonetici delle scritture Lineare A e Lineare B (per le quali esiste una trattazione separata), formano parole con significati come: “ombra”, “tempesta”, “base”, “calore”, “grido”, “afferrare”.

Queste sono antiche parole bulgare. Nell’antichità, la scrittura era in un certo senso il biglietto da visita di ogni popolo.
La presenza di parallelismi tra le rune della rosetta e le antiche scritture dell’area balcanica ed egea supporta l’ipotesi delle radici trace degli antichi Bulgari.
Molti autori antichi come Procopio di Cesarea e Giovanni Malala collegano i Bulgari a popoli traci come i mirmidoni, i piloni e i misi.
Analisi fondamentale

Qui si vedono le rune bulgare e le scritture lineari.
Si possono chiamare coincidenza 42 chiare corrispondenze? Nessuna persona seria e con pensiero progressista lo farebbe.
Se i nostri antenati non appartenessero alla comunità trace, come avrebbero potuto conoscere le forme più antiche delle scritture lineari nate nel territorio della Tracia?
Come è possibile che gli antichi Bulgari conoscessero il valore fonetico dei più antichi segni scritti europei, mentre i Greci no?
L’unica spiegazione logica per la somiglianza tra le rune proto-bulgare e le più antiche scritture dell’area egea e della Tracia è che i nostri antenati fossero popolazione locale, che abitava queste terre fin dall’antichità più remota — cioè che gli antichi Bulgari appartenessero alla comunità trace.
— Pavel Serafimov
Significato più profondo
Una delle interpretazioni più interessanti della rosetta è il suo legame con la “stella dei magi”, simbolo che riflette i principi cosmici di unità e dualità e profondi significati occulti.
Secondo i ricercatori, sia la rosetta sia la stella utilizzano gli stessi principi e simboli di base.
Come già detto, i sette raggi corrispondono ai sette principali corpi celesti, e ciascuno di essi è associato a un giorno della settimana, a un valore numerico, a un colore e a una nota musicale, caricando ogni raggio di una simbologia multidimensionale.
La conclusione più importante degli studiosi è che i segni della rosetta hanno, senza eccezione, parallelismi simili, persino identici, tra le più antiche scritture d’Europa.
Conclusione
Queste sono la maggior parte delle versioni ufficiali e delle ipotesi sull’uso della rosetta.
Recentemente ho sentito che la rosetta, insieme a un altro simbolo molto importante per i Bulgari — il Cavaliere di Madara — sarà rappresentata nei documenti di identità.
Questo evento mi riempie di immenso orgoglio, come credo ogni vero bulgaro.
Perché le tradizioni, le scoperte e le conoscenze della nostra grande storia devono essere custodite e raccontate.
