Chi sono e perché ho creato questo spazio

A volte mi chiedono da dove sia iniziata la mia ricerca.

La verità è che non è iniziata da adulta. Non è cominciata dopo le difficoltà che ho affrontato più avanti nella vita. È iniziata molto prima.

Persino il mio arrivo in questo mondo non è stato semplice.

I miei genitori mi hanno aspettata per otto lunghi anni. Dopo numerose visite, i medici avevano detto a mia madre che non avrebbe potuto avere figli. Eppure, a volte la vita trova una strada proprio dove la ragione vede soltanto ostacoli.

Un giorno mia madre incontrò un’anziana donna che le donò alcune erbe e, soprattutto, la speranza. Qualche tempo dopo rimase incinta. Lo scoprì soltanto quando era già al quarto mese di gravidanza.

È così che comincia la mia storia. Fin da piccolissima avevo ricordi insoliti. Il primo risale a quando avevo circa due anni. Era così vivido che, raccontandolo a mia madre, la lasciai senza parole: descrivevo luoghi e momenti che erano realmente accaduti. Crescendo, iniziai a rendermi conto di percepire il mondo in modo diverso. Avevo ricordi e sensazioni che non riuscivo a spiegare. Sentivo una profonda connessione con la natura, con le persone e con qualcosa di molto più grande di ciò che gli occhi possono vedere.

Da bambina ero convinta che tutti vivessero il mondo nello stesso modo. Ma ogni volta che cercavo di parlare di ciò che sentivo, trovavo stupore o incomprensione. Così, poco a poco, imparai a tacere e a custodire tutto dentro di me. Anche a scuola mi accorsi di essere diversa. Imparavo con facilità, ma invece di sentirmi più vicina agli altri, spesso mi sentivo ancora più sola. Per essere accettata iniziai a nascondere una parte di me. Oggi comprendo che molte persone hanno vissuto qualcosa di simile. Forse non nello stesso modo, ma con la stessa sensazione di non appartenere davvero al luogo in cui si trovavano.

Per questo ho deciso di raccontare la mia storia. Non per convincere nessuno di ciò che ho vissuto, ma perché credo che quando una persona trova il coraggio di essere autentica, offre anche agli altri il permesso di esserlo.

A un certo punto della mia vita ho compreso una cosa molto semplice, ma profonda:

l’essere umano non è perso. Ha semplicemente dimenticato la propria forza.

Da sempre sono stata una persona curiosa, alla ricerca di risposte. Ho attraversato esperienze, domande, sfide e trasformazioni interiori che mi hanno portata a osservare la vita da prospettive diverse e a cercare una comprensione più profonda dell’essere umano. Ho iniziato a esplorare il legame tra coscienza, corpo, emozioni ed energia.

Da un lato attraverso lo studio, la scienza e un approccio integrativo alla salute. Dall’altro attraverso l’ascolto interiore, l’esperienza personale e il percorso di consapevolezza. E ho compreso qualcosa di fondamentale:

non ci manca la conoscenza. Ci manca la connessione con la nostra forza interiore.

Per questo nasce Stella dell’Est. Uno spazio dedicato a chi desidera conoscersi meglio, ritrovare fiducia in sé stesso e riscoprire le risorse che porta già dentro di sé. Qui condividerò riflessioni, pratiche, strumenti semplici e naturali, consigli legati al benessere, alle piante, alle abitudini quotidiane, alla consapevolezza e alla crescita personale.

Credo che spesso siano proprio le cose più semplici ad avere il potere di riportarci in equilibrio: un pensiero diverso, una pratica quotidiana, una tisana preparata con cura, un momento di ascolto, un gesto di amore verso sé stessi. Il mio desiderio è accompagnarti a ricordare chi sei oltre la paura, oltre i condizionamenti e oltre i limiti che hai imparato a credere veri. Perché dentro ognuno di noi esiste una forza immensa che aspetta solo di essere riconosciuta.

Benvenuto in questo viaggio.

Il cammino verso la forza interiore

Dopo aver terminato la scuola, la vita mi portò a Sofia, la capitale della Bulgaria. Lì iniziò un nuovo capitolo della mia vita: gli studi, nuove amicizie, il mio primo amore, la costruzione di una famiglia e, qualche anno dopo, la nascita delle mie figlie.

All’esterno la mia vita sembrava del tutto normale. Ma dentro di me continuava a vivere quella bambina curiosa che non aveva mai smesso di cercare risposte.

In quegli anni le informazioni erano molto limitate. Vivevamo in un periodo in cui i libri dedicati alla spiritualità erano quasi introvabili e, per molte delle domande che avevo, non c’era nessuno con cui parlarne apertamente. Eppure non ho mai smesso di cercare.

Con il tempo iniziai a incontrare persone che condividevano la mia stessa ricerca. Ci scambiavamo libri, esperienze, riflessioni e domande alle quali nessuno sembrava avere una risposta definitiva. Ogni libro che leggevo era come un nuovo tassello che trovava il suo posto nel grande mosaico della mia vita.

Uno dei libri che ha segnato profondamente il mio cammino è stato “Traiettoria da una vita all’altra” di Paco Rabanne. Leggendolo, per la prima volta ebbi la sensazione di non essere sola. Qualcun altro aveva vissuto esperienze simili alle mie. Qualcun altro si era posto le stesse domande e aveva trovato il coraggio di raccontarle. Fu allora che compresi una verità fondamentale.

Non ero strana. Non ero sola.

Esistevano molte altre persone che percepivano la realtà in modo diverso, ma che, proprio come me, avevano avuto paura di parlarne. Quella consapevolezza segnò l’inizio di un viaggio ancora più profondo. Ma la vera svolta arrivò durante la mia seconda gravidanza…

 

«Quando un libro aprì la porta a un mondo che, in fondo, la mia anima sembrava conoscere da sempre…»

La vera svolta della mia vita arrivò durante la mia seconda gravidanza. Non fu una gravidanza semplice e dovetti trascorrere molto tempo in ospedale. Costretta a rimanere a letto, trovai nei libri il mio rifugio. Fu allora che accadde qualcosa che, solo in apparenza, sembrò una coincidenza.

Il marito della donna che divideva la stanza con me vide i libri che stavo leggendo e mi chiese se conoscevo gli insegnamenti di Peter Deunov (conosciuto con nome spirituale in sanscrito Beinsa Duno). Non avevo mai sentito quel nome, eppure dentro di me risuonò qualcosa di familiare, come se la mia anima lo avesse sempre conosciuto.

Quella stessa sera mi portò il primo libro. Fu come aprire una porta verso un mondo completamente nuovo. Per la prima volta compresi che l’essere umano non è soltanto un corpo fisico. Ogni organo possiede anche un significato più profondo, spirituale. La salute è strettamente legata ai pensieri, alle emozioni, all’alimentazione, al respiro, alla natura, alla luce e all’armonia interiore. In quel momento capii che le sensazioni e i ricordi insoliti che avevo fin dall’infanzia non erano frutto della fantasia. Erano parte di un sapere interiore che stavo finalmente iniziando a comprendere.

Durante quella gravidanza vissi anche un’esperienza straordinaria, che anni dopo raccontai in un articolo dedicato alla mia guarigione da un fibroma uterino. Lascio il link di questo racconto. Da quel primo libro fu come se si aprisse davanti a me una biblioteca infinita. Iniziai a leggere tutto ciò che riguardava la crescita spirituale. Tra le opere che mi colpirono maggiormente ci fu “Il viaggio delle anime” di Michael Newton. Le sue ricerche sull’ipnosi regressiva offrirono nuove risposte alle domande che mi accompagnavano da sempre: da dove veniamo, perché siamo qui e cosa continua oltre questa vita. Nello stesso periodo scoprii anche i libri di Liana Antonova, che ampliarono ulteriormente la mia visione del mondo invisibile.

Fu allora che accadde un altro episodio che non dimenticherò mai. Mentre stavo sfogliando uno dei suoi libri, mia figlia maggiore vide alcune immagini e, con assoluta naturalezza, iniziò a raccontarmi ricordi di una vita che, secondo lei, non apparteneva alla Terra. Il modo in cui parlava, la serenità e la convinzione con cui descriveva ciò che ricordava mi fecero comprendere ancora una volta che la realtà è molto più vasta di ciò che possiamo vedere con gli occhi. Quel periodo trasformò profondamente la mia vita. Da quel momento non cercavo più risposte con il dubbio, ma con fiducia.

Sapevo che quello era soltanto l’inizio.

A volte la vita ti mette in ginocchio solo per farti scoprire quanto sei forte.

Dopo il risveglio interiore che avevo vissuto durante la mia seconda gravidanza, la vita mi portò su una strada che non avrei mai immaginato.

Per motivi economici fui costretta a lasciare la Bulgaria e a ricominciare da zero in Italia. Un nuovo Paese. Una nuova lingua. Nuove regole. E io… completamente sola. Poco tempo dopo iniziò uno dei periodi più difficili della mia vita.

Mi ritrovai da sola con le mie due bambine, affrontando non solo le difficoltà quotidiane, ma anche una dolorosa vicenda personale. Vivevo nella paura a causa delle minacce e delle violenze del mio ex marito. Nello stesso periodo dovetti affrontare diversi interventi chirurgici molto delicati, durante i quali, più di una volta, la mia vita fu seriamente in pericolo. Ci sono stati momenti in cui non sapevo se sarei riuscita a tornare a vivere una vita normale. Persi il lavoro. Rischiai perfino di perdere il permesso di soggiorno. Dovetti ricominciare più volte, cambiare lavoro, reinventarmi e lottare ogni giorno semplicemente per andare avanti.

Guardando indietro, a volte mi chiedo dove trovassi tutta quella forza. Oggi conosco la risposta. Non sono state le difficoltà a rendermi forte. Le difficoltà hanno semplicemente rivelato la forza che era sempre esistita dentro di me. Durante tutti quegli anni non smisi mai di cercare.

Continuai a leggere, a studiare, a partecipare a seminari e a seguire persone che avevano dedicato la loro vita alla crescita interiore e alla comprensione dell’essere umano. Furono proprio quelle conoscenze a permettermi di non indurire il cuore. Nonostante tutto, non sono diventata una persona arrabbiata con la vita. Anzi. Oggi provo una profonda gratitudine per tutto ciò che ho vissuto. Perché sono stati proprio i momenti più difficili a costruire la donna che sono oggi.

Sono riuscita a crescere le mie due figlie, che oggi hanno trovato la loro strada. E la vita mi ha fatto anche un altro dono: ho incontrato l’uomo con cui ho costruito una relazione autentica, serena e piena d’amore. Ma il dono più grande è stato un altro. Ho scoperto la mia missione. Oggi so di poter aiutare le persone non perché ho letto tanti libri, ma perché ho attraversato il dolore, la paura e l’incertezza. So cosa significa ricominciare da zero. E so che dentro ogni essere umano esiste una forza straordinaria, che molto spesso scopriamo proprio nei momenti più difficili.

Un anno fa è arrivato nella mia vita un altro tassello fondamentale: la Medicina Integrativa Unificante. Quando l’ho incontrata, non ho avuto la sensazione di scoprire qualcosa di completamente nuovo. Ho avuto la sensazione di aver finalmente trovato il linguaggio capace di unire tutto ciò che avevo cercato, studiato e vissuto nel corso della mia vita. Era il tassello che mancava per completare il puzzle. Ed è proprio da qui che inizia il prossimo capitolo del mio cammino.