LA SIGARETTA

È una delle trappole più subdole della matrice. Pensi di fumare una sigaretta, ma in realtà è lei che fuma te.

Non ti rilassa, non ti aiuta, non ti calma, ma apre un “portale” energetico, che però non conduce all’armonia.

Crea una frattura vibrazionale nel tuo campo energetico, attraverso la quale possono penetrare entità, impianti astrali e frequenze artificiali.

Pensi di concederti una pausa, ma in realtà il tuo campo quantico si allenta, rendendoti più vulnerabile alle interferenze esterne.

È una tecnologia di controllo mascherata da abitudine sociale.

La sigaretta è uno degli strumenti più antichi della matrice, progettato per indebolire l’essere umano, facendogli credere allo stesso tempo di avere il controllo.

Agisce su diversi livelli.

Biologico: ostruisce i polmoni, rallenta la respirazione e riduce l’ossigenazione delle cellule.

Emotivo: crea l’illusione di un sollievo temporaneo, mentre in realtà rafforza la tensione interiore, rendendoti dipendente.

Energetico: apre il tuo campo a programmi sabotanti, soprattutto nella zona della gola, del cuore e del plesso solare.

Spirituale: ti allontana dal tuo Centro.

Quello che credi sia “tabacco naturale” è in realtà una miscela altamente tossica composta da oltre 4.000 sostanze, alcune delle quali create appositamente per aumentare la dipendenza, come l’ammoniaca, che favorisce l’assorbimento della nicotina; altre, invece, sono destinate ad abbassare la tua frequenza vibrazionale.

Non stai fumando tabacco, ma una formula di avvelenamento graduale, creata per interrompere il tuo legame con la Biologia Divina.

Ma perché è così difficile smettere?

Perché la sigaretta è anche un’entità vibrazionale: ti parla, ti sussurra, ti promette rilassamento, fuga e ricompensa.

Ma si tratta di accordi inconsci che ti legano ad essa.

Con ogni boccata riattivi un contratto matriciale e, finché questo contratto non viene visto, riconosciuto, benedetto e dissolto, la dipendenza rimane attiva a livello vibrazionale.

Se fumi tabacco naturale, è diverso?

Non del tutto, perché l’intenzione collettiva e planetaria associata al tabacco è già stata corrotta.

Anche se fumi tabacco biologico, la forma-pensiero associata all’atto del fumare è ormai infiltrata.

Un tempo il tabacco era una pianta sacra utilizzata dagli sciamani in contesti molto specifici: per la purificazione, per la connessione con l’invisibile e per materializzare le intenzioni.

Ma la matrice ha sottratto questo scopo sacro e lo ha trasformato in un prodotto di consumo di massa.

E oggi persino il tabacco sacro è difficilmente accessibile nella sua essenza originaria.

Il fumo blocca in te:

• Il tuo respiro sacro, perché respirazione = Presenza = forza.

• Il tuo cuore vibrazionale, perché la sigaretta anestetizza il dolore, ma anche gli impulsi, impedendoti di percepire chiaramente ciò che è giusto per te.

• Il rapporto con te stesso, perché fumare è anche una forma di autolesionismo inconsapevole: comunica al corpo il messaggio: «Ti sto facendo del male, ma non mi importa».

Come liberartene davvero?

Non con la sola forza di volontà, non con i cerotti, non attraverso la paura, ma attraverso la consapevolezza.

Perché il mondo non cambierà tanto attraverso le leggi, quanto attraverso le persone che scelgono di smettere di fumare sé stesse.

Attraverso Stéphane Thomas Berbudeau

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