Il cammino verso la forza interiore – Parte 3

«Quando un libro aprì la porta a un mondo che, in fondo, la mia anima sembrava conoscere da sempre…»

La vera svolta della mia vita arrivò durante la mia seconda gravidanza.

Non fu una gravidanza semplice e dovetti trascorrere molto tempo in ospedale. Costretta a rimanere a letto, trovai nei libri il mio rifugio.

Fu allora che accadde qualcosa che, solo in apparenza, sembrò una coincidenza.

Il marito della donna che divideva la stanza con me vide i libri che stavo leggendo e mi chiese se conoscevo gli insegnamenti di Peter Deunov (conosciuto con nome spirituale in sanscrito Beinsa Duno). Non avevo mai sentito quel nome, eppure dentro di me risuonò qualcosa di familiare, come se la mia anima lo avesse sempre conosciuto.

Quella stessa sera mi portò il primo libro.

Fu come aprire una porta verso un mondo completamente nuovo. Per la prima volta compresi che l’essere umano non è soltanto un corpo fisico. Ogni organo possiede anche un significato più profondo, spirituale. La salute è strettamente legata ai pensieri, alle emozioni, all’alimentazione, al respiro, alla natura, alla luce e all’armonia interiore.

In quel momento capii che le sensazioni e i ricordi insoliti che avevo fin dall’infanzia non erano frutto della fantasia. Erano parte di un sapere interiore che stavo finalmente iniziando a comprendere.

Durante quella gravidanza vissi anche un’esperienza straordinaria, che anni dopo raccontai in un articolo dedicato alla mia guarigione da un fibroma uterino. Lascio il link di questo racconto.

Da quel primo libro fu come se si aprisse davanti a me una biblioteca infinita. Iniziai a leggere tutto ciò che riguardava la crescita spirituale.

Tra le opere che mi colpirono maggiormente ci fu “Il viaggio delle anime” di Michael Newton. Le sue ricerche sull’ipnosi regressiva offrirono nuove risposte alle domande che mi accompagnavano da sempre: da dove veniamo, perché siamo qui e cosa continua oltre questa vita.

Nello stesso periodo scoprii anche i libri di Liana Antonova, che ampliarono ulteriormente la mia visione del mondo invisibile.

Fu allora che accadde un altro episodio che non dimenticherò mai. Mentre stavo sfogliando uno dei suoi libri, mia figlia maggiore vide alcune immagini e, con assoluta naturalezza, iniziò a raccontarmi ricordi di una vita che, secondo lei, non apparteneva alla Terra. Il modo in cui parlava, la serenità e la convinzione con cui descriveva ciò che ricordava mi fecero comprendere ancora una volta che la realtà è molto più vasta di ciò che possiamo vedere con gli occhi.

Quel periodo trasformò profondamente la mia vita.

Da quel momento non cercavo più risposte con il dubbio, ma con fiducia.

Sapevo che quello era soltanto l’inizio.

Continua…

Lascia un commento