NOVEMBRE 2026: IL PIÙ GRANDE CAMBIAMENTO ENERGETICO DELL’ANNO

Messaggio di Alexander Quinn – Parte 2

E così, a novembre, il campo energetico che definirei «caos che conduce alla riorganizzazione» raggiungerà il suo apice per tutto il 2026. Per molte persone questo è stato un periodo difficile, un processo incredibilmente impegnativo, più di quanto non lo sia stato per altri durante quest’anno. E per alcune persone non ha avuto affatto il sapore di un’illuminazione. Non è stato sempre tranquillo. E a volte non sembrava, o meglio, a volte dava la sensazione di perdere tutto in una volta. E questo, talvolta, porta nella vita un livello di incertezza molto elevato.

Per spiegarlo meglio, immaginiamo che l’umanità stia salendo una gigantesca scalinata che conduce verso l’alto. Dal 2012 in poi abbiamo continuato a salire quei gradini, sempre più in alto, lavorando contro la resistenza energetica, elaborando vecchi schemi e, di tanto in tanto, scivolando indietro. A volte ci siamo fermati, altre abbiamo ricominciato, ci siamo esauriti e poi abbiamo ripreso a salire.

Sì, è stata una lotta. Ma poi, intorno all’inizio del 2026, l’energia si è trasformata e abbiamo attraversato una soglia importante a livello macroscopico. Siamo arrivati al piano più alto di questa linea temporale, raggiungendo la cima della scalinata. Da allora, a livello energetico, sta accadendo qualcosa di molto preciso: stiamo praticamente scendendo dall’altra parte, dal punto di vista energetico.

Vi spiego tutto questo per aiutarvi a comprendere la dinamica della transizione verso novembre.

Pensate alla differenza tra salire una scalinata molto lunga e poi scenderla, o addirittura scivolare lungo di essa. Quando salite, tutto richiede un grande sforzo. Vi muovete verso l’alto, contro la gravità. Ogni gradino richiede energia per contrastare la forza di gravità.

Ma quando iniziate a scendere, soprattutto se scivolate lungo il corrimano, la gravità comincia a lavorare a vostro favore anziché contro di voi. Il risultato è che lo slancio aumenta. L’inerzia cresce e le cose iniziano a muoversi più velocemente.

È proprio così che descriverei, dal punto di vista energetico, il periodo che stiamo attraversando. Non necessariamente perché tutto sia diventato improvvisamente più facile, ma perché lo slancio del cambiamento sta aumentando.

Come ho accennato ad agosto, processi che in passato richiedevano anni per svilupparsi cominceranno ora a manifestarsi in periodi molto più brevi. L’energia diventerà meno densa e più fluida, mentre circostanze che finora sembravano relativamente stabili inizieranno a rivelare le tensioni che si erano accumulate sotto la loro superficie, dal punto di vista energetico.

E così, novembre rappresenta un’altra tappa importante di questa accelerazione, perché si presenta come una sorta di «tempesta perfetta»: una combinazione di molteplici fenomeni che si verificano a livello energetico.

Se seguite le notizie, probabilmente avrete notato che molte società stanno attraversando conflitti politici e una fase di incertezza istituzionale. C’è anche una forte pressione economica, che porta a differenze significative nel modo in cui le persone percepiscono il mondo che le circonda.

Tutto questo sta accadendo in tempo reale: sono circostanze che possono essere osservate indipendentemente da qualsiasi interpretazione spirituale. È vero che le persone con una mentalità spirituale spesso cercano risposte spirituali, ma a volte si tratta semplicemente di eventi che si stanno manifestando apertamente nel mondo fisico.

L’energia di novembre, tuttavia, porterà un periodo in cui alcune di queste tensioni già esistenti diventeranno particolarmente intense, soprattutto nella seconda metà del mese.

Non mi sorprenderei se la prima parte di novembre creasse un’atmosfera particolare, con eventi che diventeranno sempre più evidenti man mano che ci avvicineremo alla seconda metà del mese.

Come si svilupperanno esattamente le cose? Non lo so ancora, ma sono estremamente curioso di scoprirlo. Vedremo.

A livello collettivo, questo porterà alla manifestazione degli aspetti più negativi: le tensioni esistenti diventeranno più visibili e non potranno più essere ignorate.

Ciò significa che divergenze di lunga data raggiungeranno un punto in cui non sarà più possibile far finta di niente e, in alcuni casi, esploderanno in superficie.

Sono processi ai quali presterei molta attenzione, perché stiamo entrando proprio ora in questo ambiente energetico e, a novembre, la sua intensità aumenterà ulteriormente.

C’è anche un altro aspetto importante da comprendere.

Quando un sistema consolidato comincia a perdere la propria influenza, non sempre scompare silenziosamente. Spesso diventa persino più rumoroso. A volte assume un atteggiamento più difensivo, cercando di rafforzare proprio quella struttura che le persone stanno iniziando a mettere in discussione.

È un po’ come quando l’ego si aggrappa a un pensiero che lo spaventa, credendo di potersi proteggere in questo modo. Urla e si aggrappa a quel pensiero con ancora più forza proprio prima del momento in cui la persona riuscirà finalmente a lasciarlo andare.

A novembre, questo fenomeno potrebbe manifestarsi anche a livello individuale.

Vorrei proporvi un concetto: inizierò dal livello energetico individuale di novembre e poi passerò a quello collettivo.

Immaginate una persona che ha creduto in qualcosa per tutta la vita. Non importa di che cosa si tratti.

Questa convinzione può essere legata alla sua identità, all’educazione ricevuta, alle relazioni, alla carriera oppure al modo in cui percepisce il mondo.

Ora immaginate che quella convinzione venga improvvisamente messa in discussione.

La prima reazione non sarà necessariamente l’accettazione. Ciò che potrebbe emergere, in realtà, è la resistenza, la rabbia, la collera o persino la paura.

Di conseguenza, le persone potrebbero finire per aggrapparsi ancora più saldamente alle proprie convinzioni, perché l’alternativa richiederebbe loro di riconsiderare qualcosa di fondamentale dentro di sé: qualcosa per cui forse non sono ancora pronte.

Una volta compreso ciò che accade a livello individuale, allarghiamo la prospettiva.

Immaginate che tutto questo si verifichi collettivamente nel corso di novembre. Immaginate un numero enorme di persone che cominciano a mettere in discussione convinzioni consolidate, intuizioni, credenze ereditate e modalità conosciute di organizzazione della società.

Questo accade perché siamo saliti a livelli più elevati di «unità informative di luce» (light data points), accompagnati da un’energia che, nel corso del prossimo mese, spingerà questo processo verso il livello collettivo. Qualcosa che si manifesterà improvvisamente e diventerà più intenso nella realtà fisica.

Ho sognato che a Londra scoppiavano dei disordini.

Naturalmente ci sarà un certo attrito. Credo che si verificherà un attrito considerevole quando osserveremo il campo energetico collettivo nel mese di novembre.

In alcuni casi, questi livelli di tensione rimarranno elevati per tutto il mese. Penso che una parte di questo attrito diventerà sempre più visibile con il passare dei giorni, soprattutto nella seconda metà del mese.

Consideriamo ora un’altra idea che approfondisce quanto detto finora e che ci aiuterà a capire come affrontare la situazione.

Immaginate due persone che attraversano circostanze esattamente identiche.

La prima reagisce lasciandosi guidare dalla paura, dalla rabbia e dall’aspettativa che le cose peggioreranno.

La seconda riconosce ugualmente la difficoltà, ma sceglie di rimanere radicata, osservare ciò che accade e reagire con curiosità.

Ricordate: la coscienza elevata osserva, mentre la coscienza inferiore reagisce.

Nel mese di novembre, dunque, le circostanze esterne saranno esattamente le stesse. Ma le reazioni delle persone saranno diverse, a seconda che si trovino su una linea temporale 3D oppure 5D.

Alcune persone entreranno in novembre con un livello di coscienza molto più elevato rispetto ad altre.

Con il passare del tempo, queste reazioni influenzeranno le decisioni che prenderanno, le relazioni che manterranno, le opportunità che saranno in grado di riconoscere e, per così dire, la direzione che prenderà la loro vita nel corso del mese successivo.

Sì, perché in questo momento stiamo cambiando molto rapidamente.

Ed è proprio questo il cuore del messaggio che sto cercando di trasmettervi.

Una maggiore consapevolezza ci permette di smettere di ripetere alcuni degli schemi che hanno plasmato la nostra vita per generazioni.

A volte la vita deve letteralmente «schiaffeggiarci in faccia» prima che riusciamo a riconoscere, a livello energetico, ciò che si trovava proprio sotto i nostri occhi.

Ed è esattamente questa l’energia del mese che sta per arrivare.

E allora, Alexander, perché parliamo di potenziale caos?

Perché il risveglio spesso consiste nel riconoscere qualcosa, non è vero? E poi arriva un processo che chiamiamo «integrazione»: imparare a vivere in accordo con ciò che abbiamo riconosciuto.

Per esempio, potresti vivere un’esperienza profondamente spirituale. Potresti avere improvvisamente una rivelazione sulla tua vita, qualcosa che prima non avevi mai compreso.

Potresti riconoscere uno schema che ti ha influenzato per decenni, o forse persino per tutta la vita.

Ma cosa succede dopo questa presa di coscienza?

Cominci a stabilire confini più sani? Inizi a vivere in un modo che rispecchia ciò che hai riconosciuto, ciò che hai incarnato o integrato, scegliendo la parola che preferisci?

Perché, senza integrazione, la consapevolezza può rimanere soltanto un argomento di conversazione, se non viene realmente tradotta nella vita quotidiana.

Ed è proprio questo il compito energetico del prossimo mese.

Tutto si sta preparando. Tutto si sta disponendo al proprio posto.

È come posizionare una pallina da golf prima di un colpo: stiamo preparando il terreno per il 2027, per l’anno che verrà.

È come scuotere via la polvere per prepararsi a ciò che arriverà. Questo è il livello successivo dello sconvolgimento.

E questa energia si farà sentire anche nel corpo, così come sarà visibile nella realtà fisica, perché potrebbe portare a un aumento del mal di testa, dei dolori, dei fastidi fisici e della stanchezza.

Perciò, riposatevi quando ne avete bisogno e non pensate di dover interpretare ogni esperienza spiacevole come il segno di qualcosa di straordinario, o addirittura come la prova che state morendo.

Perché una delle lezioni più importanti che possiamo imparare nei periodi di incertezza è proprio quella di rimanere saldamente radicati nella nostra vita quotidiana.

Dunque, a novembre non avete bisogno di maggiore protezione energetica o di uno scudo energetico.

Ciò di cui avete realmente bisogno è più radicamento, più consapevolezza e una presenza più profonda nel vostro corpo.

È proprio questo che incoraggio i miei clienti a fare: concentrarsi maggiormente sul radicamento e sulla presenza corporea, anziché cercare continuamente di fuggire dal mondo fisico quando diventa caotico, cosa che sicuramente accadrà nel corso del prossimo mese.

(Risata inquietante di Alexander Quinn.)

Perché espandere la propria coscienza non significa cercare continuamente di proteggersi da ogni situazione spiacevole. Significa, piuttosto, imparare a rimanere presenti nella propria vita mentre le cose cambiano.

È quello che definisco «caos organizzato»: il mese di novembre, questo «dolce» mese di novembre.

E penso che novembre sarà particolarmente importante per esercitarsi in questo senso.

Quando le notizie diventeranno più intense — e credo che accadrà — e se i disaccordi e i conflitti collettivi diventeranno più rumorosi — cosa che ritengo probabile — oppure se le persone intorno a noi diventeranno sempre più reattive — cosa che credo succederà anch’essa — potremmo essere tentati di assorbire tutto ciò che ci circonda per osmosi.

Questo vale soprattutto per voi empatici, perché le persone empatiche tendono a interiorizzare ciò che riguarda gli altri e ad assorbirlo come se fosse proprio.

Ogni titolo di giornale, ogni discussione, ogni previsione, ogni possibilità spaventosa e tutto ciò che accade potrebbero essere assorbiti improvvisamente da voi, se vi trovate in uno stato di reazione anziché mantenere una posizione neutrale da osservatori.

E in poco tempo potreste ritrovarvi a portare sulle spalle il peso emotivo di circostanze sulle quali, talvolta, avete pochissimo controllo diretto, proprio perché reagite a esse.

Questo conduce a una «spirale mentale» e a una forte ansia, qualcosa che molte persone potrebbero sperimentare con maggiore intensità nel mese di novembre.

Alla fine, tutto questo porta all’esaurimento e a una sensazione di stanchezza sempre più marcata.

E allora, forse vi state chiedendo: come possiamo prepararci a novembre?

La risposta è incredibilmente semplice.

Ecco ciò che mi è stato trasmesso dagli Arcturiani:

«Siate consapevoli di ciò che porterà il prossimo mese, ma non permettete che vi travolga.

In secondo luogo, rimanete informati senza trascorrere ogni momento di veglia reagendo all’ultimo sviluppo della situazione.

Terzo, riconoscete l’incertezza senza permetterle di dettare il vostro stato emotivo o di dominare il vostro corpo emotivo.

Se riuscirete a incarnare questi tre principi, tutto diventerà molto più semplice.

In realtà, credo che una delle capacità più preziose che possiamo sviluppare in questo periodo sia imparare a sentirci a nostro agio anche quando non sappiamo che cosa accadrà, come accadrà o che cosa ci aspetta, e riuscire ad accettare questa condizione con serenità».

Mentre entriamo nel mese di novembre, soprattutto nella sua seconda metà, prestate attenzione a ciò che accade senza permettere che vi travolga completamente.

Nel corso del prossimo mese, tutto questo diventerà ancora più evidente.

Osservate come le tensioni, sia a livello globale sia nella vostra vita personale, diventino sempre più visibili, perché entrambi i livelli saranno coinvolti.

Notiamo che le persone e le istituzioni, soprattutto quelle più instabili o inaffidabili, reagiscono in modo difensivo ai cambiamenti in arrivo.

E se c’è una cosa che vorrei che ricordaste, è questa:

La Luce non crea il caos.

Si limita a rivelare ciò che era nascosto al suo interno.

E quando qualcosa diventa visibile, non ci troviamo più nella stessa condizione in cui eravamo prima, perché da quel momento siamo consapevoli della situazione.

Questa è una scelta consapevole. Si chiama libero arbitrio.

Espandere la propria coscienza non significa essere più intelligenti. Significa essere più consapevoli.

Questo comporta una responsabilità.

Come civiltà, dobbiamo imparare a padroneggiare tutto questo, adesso. E si tratta di una questione di scelta.

Il vero significato di novembre, dunque, non riguarda semplicemente la quantità di caos che il mondo sperimenterà, perché il caos, in un modo o nell’altro, si manifesterà comunque.

La questione è piuttosto capire fino a che punto il caos, che è già stato presente nella coscienza collettiva, possa finalmente, grazie a uno specifico livello energetico che si manifesterà a novembre, riorganizzarsi in qualcosa di più compatibile con un pianeta in fase di ascensione.

Perché, una volta che vediamo qualcosa con chiarezza, abbiamo la possibilità di smettere di ripeterlo, compresi i traumi ereditati dalla nostra famiglia e dalle generazioni precedenti.

E questo è un altro aspetto importante che potrebbe emergere nel mese di novembre, ma ne parleremo in un altro video, in un altro momento.

Per ora vi lascio con questa riflessione e queste parole, perché sono più che sufficienti.

Non abbiate paura di nulla.

Lasciate che l’illusione si dissolva là dove è necessario.

Rimanete saldamente radicati.

Che Dio vi benedica.

Alexander Quinn

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